
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sta affrontando una situazione complessa in merito alle misure di incentivazione per le imprese Transizione 5.0 e Transizione 4.0, con i fondi che risultano attualmente esauriti a fronte di un crescente numero di domande.
La misura: Transizione 5.0
È il piano di incentivi, parte della revisione del PNRR approvata dalla Commissione Europea a novembre 2023, che prevede sgravi fiscali (crediti d’imposta) per le aziende che realizzano investimenti volti alla digitalizzazione e, in aggiunta, che certificano una riduzione dei consumi energetici da fonti fossili o delle emissioni dannose per l’ambiente.
1. Dotazione iniziale e definanziamento
La misura era stata originariamente dotata di 6,3 miliardi di euro. A seguito di una fase iniziale con uno scarso numero di domande (circa 1 miliardo di richieste fino a settembre 2025), il governo aveva dirottato 3,8 miliardi di euro su altri progetti, riducendo la dotazione a 2,5 miliardi di euro.
2. Aumento delle domande ed esaurimento dei fondi
Le successive modifiche e semplificazioni delle procedure hanno portato a una rapida crescita delle richieste. Il 7 novembre 2025, il Mimit ha comunicato l’esaurimento dei 2,5 miliardi di euro disponibili, con richieste che continuano ad accumularsi oltre la dotazione.
3. Tempistiche di operatività
Nonostante l’approvazione del PNRR fosse avvenuta a novembre 2023, la misura Transizione 5.0 è diventata operativa solo nell’agosto 2024. Le imprese avrebbero teoricamente tempo fino al 31 dicembre 2025 per presentare domanda.
Situazione Transizione 4.0
Contemporaneamente, l’incentivo Transizione 4.0, che finanziava investimenti per l’innovazione digitale (senza l’obbligo di risparmio energetico), ha visto un’impennata nelle richieste a seguito dell’esaurimento dei fondi per Transizione 5.0. Anche i fondi di Transizione 4.0 risultano esauriti.
Prospettive e possibili soluzioni
Nonostante l’attuale esaurimento dei fondi, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha invitato le aziende a continuare a inserire le domande per entrambe le misure, con la promessa che verranno soddisfatte qualora dovessero sbloccarsi nuove risorse. Al 7 novembre, l’eccesso di domande per Transizione 5.0 aveva già superato i 900 milioni di euro.
I tecnici del ministero stanno valutando due ipotesi principali per soddisfare le richieste in eccesso per Transizione 5.0:
- Rifinanziamento della misura attuale: trovare fondi per rifinanziare l’attuale Transizione 5.0 e coprire le domande in lista di attesa entro la scadenza del 31 dicembre.
- Utilizzo dei fondi della Legge di Bilancio 2026: assorbire le domande in eccesso con il rifinanziamento di 4 miliardi di euro previsto dalla Legge di Bilancio per il prossimo anno. Questo scenario presenta un’incognita: nel 2026 la misura è prevista cambiare natura (non più sconto sulle imposte), e le imprese che hanno fatto domanda per la versione 2025 potrebbero non avere i requisiti per quella 2026.
Come possiamo aiutarvi
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- vi assisteremo nell’identificare e valutare le future opportunità di rifinanziamento o le nuove misure che subentreranno nel 2026, garantendo che i vostri investimenti siano allineati ai requisiti che verranno definiti.
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