
Negli ultimi anni il tema degli incentivi fiscali per gli investimenti produttivi è diventato centrale per le PMI italiane. In un contesto economico complesso, caratterizzato da margini sotto pressione e da una crescente competizione internazionale, misure come l’iperammortamento e le agevolazioni collegate agli investimenti 4.0 rappresentano una leva strategica, non solo un vantaggio contabile.
[Fonte: Il Sole 24 Ore]
Un recente approfondimento ha messo in evidenza come, per investimenti fino a 2 milioni di euro, anche le PMI possano ottenere un risparmio d’imposta significativo, stimabile in media intorno ai 120 mila euro annui di IRES, a condizione di avere una corretta capienza fiscale e una pianificazione adeguata.
Perché il beneficio è rilevante anche per le PMI
Spesso si tende ad associare queste misure alle grandi imprese. In realtà, l’analisi dei bilanci dimostra che molte PMI hanno una struttura patrimoniale e un livello di imposte correnti tali da poter assorbire pienamente il beneficio fiscale.
Nel caso di investimenti in beni materiali 4.0, la quota di ammortamento fiscalmente deducibile può superare il 60% del valore del bene. L’effetto dell’iperammortamento si traduce quindi in una riduzione dell’imponibile che si distribuisce nel tempo, ma che produce un impatto immediato sul conto economico, sotto forma di minori imposte da versare.
In termini pratici, su un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, il vantaggio fiscale complessivo può arrivare a oltre 800 mila euro di minori imposte, ripartite sugli esercizi di ammortamento, con un beneficio medio annuo coerente con le stime sopra indicate.
Capienza fiscale e pianificazione: il vero nodo
Il punto chiave non è solo l’esistenza dell’agevolazione, ma la capacità dell’impresa di utilizzarla pienamente. A differenza dei crediti d’imposta, l’iperammortamento agisce sull’imponibile: se l’azienda non genera reddito sufficiente, il beneficio rischia di diluirsi o di non essere sfruttato appieno.
Per questo è fondamentale:
- analizzare la struttura dei costi e dei ricavi,
- valutare la dinamica degli ammortamenti già in essere,
- stimare correttamente l’evoluzione del reddito imponibile nei prossimi esercizi.
Solo una lettura integrata di questi elementi consente di capire se, quando e in che misura l’agevolazione può essere realmente assorbita.
Le procedure di accesso: un aspetto da non sottovalutare
Accanto ai numeri, c’è un tema operativo. Le procedure di accesso, le comunicazioni richieste e le conferme da parte degli enti competenti possono rappresentare un freno, soprattutto per le realtà meno strutturate.
L’esperienza maturata negli ultimi anni – anche con strumenti come i crediti Transizione 4.0 e 5.0 – dimostra che la complessità burocratica non va sottovalutata: una gestione non corretta può rallentare l’accesso al beneficio o, nei casi peggiori, metterne a rischio la fruizione.
Il ruolo di Service Group
È qui che entra in gioco il valore di un supporto specializzato. Service Group affianca le imprese lungo tutto il percorso, dalla valutazione preliminare dell’investimento fino alla gestione tecnica, fiscale e documentale dell’agevolazione.
In particolare, il team di Service Group supporta le PMI in:
- analisi di fattibilità fiscale e capienza IRES;
- scelta della misura più efficace in base al profilo aziendale;
- integrazione tra incentivi fiscali e strumenti di finanza agevolata per la R&S e l’innovazione;
- gestione delle pratiche e delle interlocuzioni con gli enti competenti.
L’obiettivo non è solo ottenere un’agevolazione, ma trasformare l’incentivo in una leva strategica, capace di sostenere investimenti, innovazione e competitività nel medio-lungo periodo.
Incentivi come strategia, non come opportunità spot
Per le PMI che investono in tecnologia, digitalizzazione e innovazione, il risparmio d’imposta fino a 2 milioni di euro non è un tema marginale. È una scelta che incide sulla struttura finanziaria dell’impresa e sulla sua capacità di crescere.
Affrontare questi strumenti con una visione strategica, e con il giusto partner, fa la differenza tra un beneficio teorico e un vantaggio concreto e misurabile.
Service Group è al fianco delle imprese che investono in innovazione, sostenibilità e sviluppo, aiutandole ad accedere in modo consapevole ed efficace agli strumenti di finanza agevolata.
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